Gallina, pulcini e volpe: aiutare chi è in difficoltà

Età 3-6
Valore Ambientale
Posizione All'aperto, In aula
Argomento Cooperazione e aiuto reciproco
Panoramica Questo gioco è un percorso in cui i bambini devono affrontare degli ostacoli per aiutare una gallina e i suoi pulcini minacciati da una volpe.
Obiettivi didattici • Sviluppare nei bambini un’emozione di gioia legata al fatto di aiutare gli altri. • Sviluppare abilità motorie, come mantenere l'equilibrio e saltare.
Competenze sviluppate • Assumere punti di vista diversi • Riflettere su sé stessi • Ragionamento critico • Abilità motorie • Empatia
Metodo Percorso a ostacoli
Materiali Una tavola di legno, del gesso per dipingere sul terreno, foglie secche o rami di piante che non siano pericolosi per i bambini, una cassa di circa 40-50 cm di altezza, sacchetti di carta o di tessuto. Nota: la scena può essere adattata secondo lo spazio e le risorse disponibili.
Linee guida Prima parte Per prima cosa il facilitatore spiega il gioco e la situazione di partenza. C'è una gallina in un recinto che viene minacciata da una volpe. Non sa come uscire per cercare cibo per i suoi pulcini. Per risolvere questo problema chiede aiuto agli altri animali del recinto. Insieme devono percorrere una strada molto pericolosa, cercando di nascondersi dalla volpe per portare il cibo ai pulcini. L’insegnante mostra ai bambini il circuito che devono percorrere e le cose che devono fare per superare gli ostacoli che incontrano. Prima di iniziare bisogna spiegare le regole del gioco:
  • solo i bambini che hanno compiuto tutto il percorso, facendo i movimenti richiesti per superare gli ostacoli, possono prendere un sacchetto di cibo, altrimenti sono catturati dalla volpe e non potranno continuare. Ogni bambino può portare via un solo sacchetto di cibo.
  • La volpe non può inseguire i bambini che hanno un sacchetto di cibo.
  • Vincono tutti i bambini che riescono a prendere il cibo per i pulcini, terminando l’intero circuito senza essere catturati dalla volpe.
  Seconda parte Prima di iniziare bisogna distribuire i diversi ruoli: un bambino fa la parte della volpe che insegue chi fa incetta di cibo e tenta di catturare la gallina e i suoi pulcini; un altro ha il ruolo della gallina che si trova insieme con i pulcini nel recinto, altri bambini fanno i pulcini che devono rimanere nel recinto (un cerchio dipinto per terra), perché potrebbero essere catturati dalla volpe. Il resto dei bambini interpretano gli altri animali che, a uno a uno, attraversano il circuito per arrivare ai sacchetti di cibo che sono collocati alla fine del percorso. Questi ruoli devono essere alternati, in modo che ognuno possa interpretare un personaggio diverso e fare i diversi movimenti.   Terza parte Dopo aver distribuito i ruoli e ogni partecipante ha preso il proprio posto, il gioco inizia con la volpe, che lancia le sue minacce al pollaio. Il bambino-volpe gira intorno al cerchio disegnato per terra che rappresenta il recinto. La gallina chiede aiuto agli altri animali. A uno a uno gli animali (con l’eccezione dei pulcini) iniziano a muoversi lungo il circuito, che è così fatto.   Circuito
  • una linea diritta, fatta con lo scotch sul pavimento, che i bambini devono seguire camminandoci sopra, con le braccia alzate;
  • i bambini dovranno poi salire e scendere da una cassa di 40-50 cm;
  • per poi passare sotto un tavolo strisciando a quattro zampe;
  • e infine passeranno in mezzo alle foglie e ai rami camminando sulla punta dei piedi, fino a raggiungere i sacchi con il cibo, che potranno quindi portare al pollaio saltellando.
  Quarta parte Alla fine, ringraziamo i bambini, perché con il loro gesto di aiuto nei confronti dalla gallina in difficoltà sono tutti vincitori: la cosa importante è aiutarsi l’un l’altro. Fare cose per gli altri - sia che si tratti di piccoli gesti non pianificati o di azioni di volontariato regolare - è un modo straordinario per aumentare la nostra felicità e quella di chi ci circonda. Le persone che aiutiamo possono essere estranei, familiari, amici, colleghi o vicini. Possono essere vecchi o giovani, vicini o lontani. Perché non aiutare allora anche l’intero pianeta terra? Il nostro pianeta ha bisogno che ci prendiamo cura di lui... non sarebbe meglio se lo aiutassimo tutti insieme?
Consigli Materiali aggiuntivi Come candidarsi online? Che cosa fare a casa? Le esperienze di insegnamento e apprendimento che si svolgono outdoor hanno molti benefici per gli insegnanti e i bambini. Questa attività è progettata per essere fatta nel cortile della scuola, ma la si può facilmente adattare a spazi diversi. Poiché di si tratta di un'attività di gruppo, in cui sono richiesti movimento e interazione, è molto difficile realizzarla online o a casa.  Suggeriamo come alternativa “domestica” l'attività intitolata “Il leone e il topolino” che può essere fatta anche all'interno della classe.   Sviluppo delle attività: dopo aver completato la lettura della favola, l’insegnante avvia un dialogo con i bambini, basato su domande e risposte legate ai personaggi della favola. In questo modo cerchiamo di stimolare i bambini a parlare delle loro esperienze sul tema della cooperazione e dell'aiuto reciproco.   Prima parte: Lettura della favola “Il leone e il topolino” C'era una volta un topolino che viveva vicino alla tana di un leone molto feroce. Un giorno, per caso, svegliò il leone mentre stava dormendo. Il leone prese il topo e se lo mise rapidamente in bocca per mangiarlo. Il topolino, terrorizzato, chiese allora al leone: “Ti prego, Maestà, non mangiarmi, se mi lasci andare te ne sarò eternamente grato, te lo giuro. Inoltre, aiutare gli altri, anche se sono piccoli e indifesi come me, ti darà una grande gioia nel cuore!” “Ascolta...” ruggì il leone divertito, “Vuoi forse aiutarmi ad andare a caccia o vorresti ruggire al mio posto?” Il topolino confuso balbettò: “In verità, Maestà, io...” Il leone esclamò: “Va bene! Sei un topolino fortunato, oggi mi sento generoso e ti lascio libero!” Passarono giorni, settimane e mesi, e un brutto giorno apparvero nella foresta dei cacciatori che volevano catturare il leone. Per questo piazzarono trappole qua e là. Il leone cadde in una trappola e finì imprigionato in una rete spessa e resistente. Cercò con tutte le sue forze di liberarsi e di rompere la rete che lo aveva intrappolato, ma il suo sforzo fu inutile. “Oh, povero me – disse - non posso più scappare!” Alla fine, esausto, si arrese e si preparò ad accettare il proprio destino, ruggendo per il dolore e la disperazione. In quel momento sentì una vocina che gli diceva: “Maestà, vedo che siete in difficoltà! Forse posso aiutarvi! Mordicchierò la corda che vi ha intrappolato finché non riuscirò a liberarvi!” Il topolino lavorò velocemente, rosicchiò e rosicchiò, finché non spezzò le corde della rete. In breve tempo, il leone fu di nuovo libero. Allora, il leone commosso ringraziò il suo amico e gli disse: “Sono contento di avere un amico come te, che è venuto ad aiutarmi quando ne avevo bisogno!”   Seconda parte Dopo aver letto la favola, ai bambini vengono poste delle domande sui personaggi della storia e sul messaggio della favola, per verificare se l'hanno ben compresa. Dalle risposte date da bambini e bambine, l’insegnante o i genitori possono avviare una conversazione sull'importanza di aiutarsi. In questo esempio è possibile fare commenti su come il topolino abbia salvato la vita di un animale più grande e più forte, come il leone, sui benefici ricevuti dal leone per essere stato generoso con il topolino, e su come per tutti sia importante aiutarsi l'un l'altro.   Terza parte Alla fine, l’insegnante o i genitori danno ai bambini la possibilità di raccontare le loro esperienze personali sull'argomento e su quanto sia bello aiutarsi a vicenda e cooperare tutti insieme.   Come attività aggiuntiva a casa può essere divertente preparare delle maschere. Seguite le istruzioni che trovate su: https://museum.maidstone.gov.uk/wp-content/uploads/2020/09/2-sept-fox-mask.pdf
Autore Elvira Sánchez-Igual* from AMEI-WAECE. *Cohort 6 #TeachSDGs Ambassador!
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